Chi Siamo

Il MIR

Il M.I.R. (Movimento Internazionale della Riconciliazione), il cui acronimo inglese è IFOR (International Fellowship of Reconciliation), è un movimento internazionale, a base spirituale, composto di donne e uomini che sono impegnati nel praticare la nonviolenza attiva come stile di vita, come mezzo di riconciliazione nella verità e mezzo di trasformazione personale, sociale, economica e politica.

Nel 1952 Tullio Vinay e Carlo Lupo (valdesi), Ruth e Mario Tassoni (quaccheri), promuovono la nascita del MIR in Italia, che si impegna da subito per la diffusione della teoria e prassi della nonviolenza.

Il MIR italiano ha scelto come simbolo il charkha, l’arcolaio a ruota per filare il cotone. Gandhi chiedeva a tutti gli indiani di tessere da se stessi il cotone per rivalutare il lavoro manuale perché, attraverso la tradizionale attività artigianale, tutti potessero guadagnarsi il pane: per questo ne aveva fatto il simbolo della nonviolenza. Per noi rappresenta un richiamo alla semplicità di vita, ad un lavoro senza sfruttati e sfruttatori, rispettoso dell’ambiente; il modello di vita che perseguiamo, descritto nell’art. 2 dello Statuto del MIR.

Logo ufficiale del MIR Italia con l’arcolaio e l’arcobaleno sullo sfondo. (Realizzazione originale di P. Candelari)

 

Storia dell’IFOR e del MIR in Italia

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Struttura

L’Assemblea Nazionale del MIR elegge ogni due anni il Presidente, il Tesoriere e il Consiglio Nazionale che al suo interno elegge vicepresidente/i e segretario/a.

Presidente nazionale del MIR:
Claudio Carrara

Tesoriere:
Giovanni Ciavarella

Consiglio Nazionale:
Giovanni Ciavarella, vicepresidente
Francesco Lo Cascio, vicepresidente
Zaira Zafarana, segretaria
Anna Alonzo
Francesco Ambrosi
Antonia Carone
Pierangelo Monti
Virginia Priolo

Sedi e Gruppi

Il MIR opera sul territorio nazionale attraverso sedi locali o gruppi o singoli aderenti.

Le sedi locali attualmente in funzione sono:

MIR Italia Reti

  • Aosta
  • Brescia
  • Moncalieri
  • Padova
  • Palermo
  • Roma
  • Torino
  • Vicenza

I gruppi locali attualmente costituiti sono:

  • Firenze
  • Ivrea
  • Milano
  • Napoli

Membri del MIR sono presenti anche a: Alba, Bologna, Fano e Taranto

Aree di Lavoro

Nonviolenza

Nonviolenza è coerenza tra i mezzi e i fini nella ricerca della pace.

È rifiuto della violenza e non collaborazione con chi la esercita in qualsiasi sua forma; è ricerca e azione per rendere i conflitti umani costruttivi, nella convivialità delle differenze.

Disarmo e Trasformazione Nonviolenta dei Conflitti

La sicurezza è reciproca; tu sei sicuro se io non mi armo, io sono sicuro se tu non mi temi. Disarmo, interventi nonviolenti nei conflitti, corpi civili di pace, difesa civile nonviolenta per prevenire la guerra e costruire la pace.

Stili di Vita

Il cambiamento comincia dal mio modo di vivere e condividere; la natura non è una risorsa da sfruttare, ma ciò che ci permette di vivere.

Vivere in semplicità volontaria, con sobrietà, in solidarietà, per permettere a tutti di semplicemente vivere.

Educazione alla Pace e alla Nonviolenza

La promozione di una cultura della pace e della nonviolenza implica un cambiamento della società, a partire dai giovani. Educare alla nonviolenza è educare alla trasformazione nonviolenta dei conflitti.
Una società in pace è quella in cui vi è un’equa distribuzione di potere e risorse e in cui i conflitti sono trasformati in modo costruttivo per il beneficio di tutti.

Riconciliazione

La riconciliazione è il riconoscimento della comune umanità e della necessità di trascendere il conflitto attraverso l’empatia, il dialogo, il perdono.

È non rassegnazione alla divisione e alla contrapposizione e ricerca costante della mediazione e del riconoscimento tra le parti. Il nostro bisogno di pace è superiore al bisogno ingannevole di vittoria.

Impegno Civile

Tutti siamo cittadini dell’unica articolata città umana. Siamo civili se ci riconosciamo concittadini del mondo e se rispettiamo e sosteniamo i diritti e la dignità di ogni essere umano.
L’impegno quotidiano di ciascuno è per una società che sia aperta e inclusiva per tutti, accogliente e solidale con i più poveri e vulnerabili e garante della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

Spiritualità e Dialogo Interreligioso

Il richiamo all’io interiore e alla forza creatrice del mondo permette di riflettere sul valore dell’individuo, dei suoi pensieri e delle sue azioni, riconoscendo la preziosità della vita e il nostro essere parte di un tutto, insieme ad altri.

La fede del credente è fonte inesauribile per perseverare nel bene per noi e il nostro prossimo.

Il dialogo è un ponte che porta conoscenza e comprensione. Non c’è pace tra le nazioni senza pace tra le religioni. Non c’è pace tra le religioni senza dialogo tra le religioni.

In ogni religione ci sono istanze di pace e nonviolenza che vanno valorizzate ed accumunate.

Campagne e progetti

Le Campagne in corso in cui il MIR partecipa attivamente sono:

Un’altra Difesa e’ Possibile

Campagna per la promulgazione di una legge per la difesa civile non armata e nonviolenta.

Italia Ripensaci

Campagna lanciata dalla Rete Italiana Disarmo e da Senzatomica per richiedere dapprima la partecipazione dell’Italia ai negoziati ONU per la messa al bando delle armi nucleari, ed ora la ratifica italiana del Trattato ONU votato a New York il 7 luglio 2017 che mette al bando le armi nucleari.

Il MIR, quale associazione italiana, collabora con organizzazioni omologhe di altri paesi nel portare avanti iniziative per la pace e la nonviolenza:

“10 years of Peace Education”

Progetto di partenariato europeo per lo studio e la raccolta delle iniziative di edicazione alla pace che hanno avuto luogo in Europa durante il Decennio ONU per una Cultura di Pace e Nonviolenza.

“Peace Event Sarajevo 2014”

Evento internazionale con conferenze, workshop e iniziative culturali sulla pace, a 100 anni dallo scoppio della I Guerra mondiale.

“Discover Peace in Europe”

Progetto europeo finalizzato alla creazione di Itinerari di Pace a Berlino, Budapest, Manchester, L’Aja, Parigi, Torino e Vienna.

La sede del MIR di Torino ha partecipato al progetto elaborando l’Itinerario della propria citta.

La sede di Padova ha preso spunto dal medesimo progetto per realizzare il libretto “Percorsi di pace e di nonviolenza a Padova”.

 

Il MIR è impegnato nel sostenere:

SOS Meditarranee

Un’associazione umanitaria internazionale italo-franco-tedesca fondata da
KlausVogel (Berlino), capitano di marina mercantile, che ha come obiettivo primario organizzare il salvataggio dei migranti in pericolo di vita nel mare Mediterraneo. In secondo luogo, l’associazione si propone di raccogliere testimonianze sulla situazione dei migranti, aprendosi a differenti prospettive sul fenomeno migratorio via mare, verso l’Europa. Il progetto è stato appoggiato in Francia da Sophie Beau (Marsiglia) e in Italia da Valeria Calandra (Palermo), membro del MIR.

Reti

Il MIR Italiano considera vitale la collaborazione e la convergenza con altre associazioni nonviolente, quali ad esempio il Movimento Nonviolento e Pax Christi.

Il MIR aderisce alle seguenti reti nazionali:

Rete della Pace

È espressione della Tavola della Pace, cui si ispira e da cui trae origine; si tratta di un’esperienza di coordinamento e di confronto tra tutti coloro che nella società civile lavorano in Italia per promuovere la pace, fondata sui diritti umani, la giustizia e l’equità sociale, la solidarietà, l’inclusione e la mondialità, la legalità, la nonviolenza, la cittadinanza attiva.

Comitato Italiano per una Cultura di Pace e Nonviolenza

Hala finalità di rafforzare ed implementare le iniziative di educazione alla pace e alla nonviolenza sul territorio italiano. Il Comitato è stato creato nel 2003 durante il Decennio Onu 2001-2010 per una Cultura di Pace e Nonviolenza ed è membro dell’International Network for a Culture of Nonviolence and Peace.

IPRI/Rete CCP (Associazione di Promozione Sociale Istituto di Ricerca per la Pace- Rete Corpi Civili di Pace)

Creata nel 2006, richiamandosi all’IPRI (International Prevention Research Institute) fondato nel 1977, la rete ha lo scopo di contribuire alla costruzione di una politica estera, non armata e nonviolenta, capace di realizzare un’alternativa di Pace per l’Europa di domani; la ricerca, la formazione e l’intervento è imperniato sul tema dei Corpi Civili di Pace in zone di crisi.

Rete italiana di Solidarietà con le Comunità di Pace colombiane “Colombia Vive!”

La Rete si è costituita nel 2003 per iniziativa di vari Enti Locali del Veneto, Umbria, Toscana, Lazio e Liguria, nonché da numerose associazioni di volontariato italianeche da tempo stavano realizzando attività di solidarietà con alcuni processi di resistenza civile nonviolenta alla guerra e allo sfollamento forzato realizzati in Colombia da gruppi armati sia legali sia illegali.

Rete disarmo

Si occupa di approntare misure operative e strutturali per il disarmo, nonché iniziative di mobilitazione.

Il MIR Italia, oltre ad essere membro attivo dell’IFOR, a livello internazionale aderisce a:

Church and Peace

E’ una rete europea ecumenica di pace fondata quale associazione nel 1978; è uno spazio per il dialogo che promuove un mosaico di chiese, organizzazioni per la pace, centri di formazione e agenzie di servizi per la pace.